Scienze in 3D

In questi giorni sono in pieno svolgimento le sperimentazioni del progetto PRINT STEM, il progetto finanziato nell’ambito di Erasmusk2 nell’ambito del quale il Berenini è impegnato, con 3 scuole europee ed alcune aziende, a verificare il possibile utilizzo della stampante 3D per migliorare l’apprendimento delle materie scientifiche.

Un progetto che si colloca perfettamente nella vocazione consolidata dell’istituto, quella che mette al centro l’attività laboratoriale e l’”imparar facendo”, e che nello stesso tempo prova ad utilizzare a fini didattici uno strumento, la stampante 3D,  che sta diventando centrale in moltissimi settori, dall’edilizia alla medicina, dall’automotive all’abbigliamento. Uno strumento che – a quel che si legge – è destinato ad entrare a breve anche nella vita quotidiana di ciascuno, stravolgendo completamente il nostro modo di vedere rispetto alla produzione degli oggetti.

Le sperimentazioni – che riguardano la matematica e le scienze – piacciono agli studenti, di cui stimolano la curiosità e sviluppano le competenze anche in altri campi, come il disegno CAD, necessario per progettare gli oggetti che vengono studiati e poi stampati in 3D. I docenti, dal canto loro, hanno anche occasione di confrontarsi con colleghi di altre scuole europee (Inghilterra, Grecia, Turchia).

Alla fine dell’anno le sperimentazioni saranno oggetto di valutazione che verrà resa pubblica e  forse il Berenini avrà contribuito nel suo piccolo a promuovere l’utilizzo in ambito scolastico di una modalità didattica sicuramente proiettata verso il futuro.

 


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