"Guida Sicura": premi ai nostri studenti

LA PARTENZA PERFETTA PER IL FUTURO
Due borse di studio ai nostri studenti e studentesse
Meritate e apprezzate le borse di studio assegnate ai nostri studenti e studentesse, vincitori del concorso “Guida Sicura! La partenza perfetta per il tuo futuro” promosso dalla associazione Nicolas Comati, presieduta da Sonia Mezzadri, che celebra così la memoria del figlio. Per la categoria degli elaborati scritti è stato premiato il nostro studente Alberto Vinci come primo classificato con il commovente racconto “Quello che nonna non può più dirmi”.
Per la categoria dei progetti liberi è stato premiato il pod cast realizzato da Letizia Gradali e Chantal Barezzi dal titolo “Chi rischia? Io no”.
Ai primi classificati è andata una borsa di studio di 500 €, destinati allo sviluppo di progetti personali inerenti la sicurezza stradale, con l'obiettivo di trasformare le idee in azioni concrete. La premiazione si è tenuta all'istituto Galileo-Bocchialini di Parma. Una cerimonia molto sentita a cui hanno partecipato vari studenti delle scuole superiori di Parma e provincia, che si sono espressi con creatività attraverso scritti, video elaborati grafici, progetti liberi.

Qui trovi il podcast completo sulla storia di Nicolas e... di mamma Sonia
Abbiamo interpellato le autrici del podcast Letizia e Chantal, che sono redattrici del nostro giornale d’istituto Youth’s Voice.
Letizia spiega: “L’invito a partecipare l’ho ricevuto dalla prof. Bertuzzi (che ringrazio molto tra l'altro) che mi aveva incoraggiato a prendere sul serio la possibilità di partecipare al concorso per la borsa di studio di guida sicura dell'Associazione Nicolas Comati, realizzando un podcast. Riflettendoci attentamente, ho pensato che effettivamente potesse essere una bellissima occasione per esprimere un messaggio nuovo sulla sicurezza stradale: non i soliti moralismi o le solite informazioni preconfezionate, ma il creare qualcosa che, veramente, potesse catturare l'attenzione delle persone e aiutarle a interiorizzare meglio certe buone norme, facendone capire il significato profondo. Allo stesso tempo però, ho compreso che non potevo affrontare la questione da sola, avevo bisogno di una mano, e siccome avevo già avuto l'opportunità di partecipare alla creazione di un podcast con Chantal, ho pensato di proporglielo per vedere cosa ne sarebbe saltato fuori. Senza di lei sicuramente non avrei neanche iniziato il progetto, non ce l'avrei fatta”.
E allora diamo la parola a Chantal Barezzi: “Per lo sviluppo del podcast io e Letizia ci siamo ritrovate a casa mia e a scuola per diversi pomeriggi (oltre al lavoro individuale). Prima abbiamo fatto una scaletta e per ciascuna sezione di essa, abbiamo cercato dei materiali online inerenti: diverse testimonianze della signora Mezzadri, report scientifici e psicologici, interviste e articoli di cronaca. Poi ci siamo divise le parti e ognuno ha approfondito e rielaborato i diversi argomenti, fino ad ottenere il copione che avremmo infine letto durante la registrazione del podcast. Abbiamo utilizzato il registratore del computer di Letizia e mettendo tutto insieme, ha aggiunto successivamente l'audio e gli effetti sonori tramite Capcut. La copertina invece, l’ho fatta io, disegnando in digitale sul computer. Dopo esserci confrontate abbiamo optato per uno stile un po’ fumettistico. L’idea di base era di avere in primo piano una ragazza che aiuta un ragazzo infortunato a rialzarsi, perché ha appena subito un incidente (per farlo capire ho messo una macchina malridotta sullo sfondo).
Volevamo dunque lasciare un messaggio di speranza finale anche davanti al dolore”.
