MultiMedia Café, giovani scrittori e ....


 

 

Non capita tutti i giorni di assistere all’intervista-dialogo fra una ragazza di vent’anni che ha già pubblicato il suo primo romanzo, e un coetaneo del “Berenini” e di ascoltarli affrontare con disinvoltura ma in modo niente affatto banale temi importanti della vita dei giovani.

E non capita tutti i giorni di inaugurare un “Multimedia Café”, che è uno spazio tutto nuovo, accogliente e vivace, in cui i ragazzi potranno incontrarsi per studiare, navigare in Internet, vedere film e video sul megaschermo televisivo, sfogliare o leggere qualcuno dei numerosi libri, partecipare a conferenze. E in più con un punto ristoro in cui consumare colazioni, merende di metà mattina e piatti caldi e freddi per la pausa pranzo.  Senz’altro un luogo che sarà molto utile anche per gli studenti pendolari e per chi rimarrà a scuola per attività pomeridiane e con un’ampia gamma di prodotti, anche per vegetariani, vegani e celiaci.

E’ accaduto questo sabato al “Berenini”, fra la curiosità e l’entusiasmo di numerosi studenti, e con la presenza di insegnanti, ex insegnanti, personale, genitori e rappresentanti delle istituzioni, in particolare l’assessore al commercio del Comune di Fidenza dott. Fabio Bonatti e il delegato all’Istruzione della provincia di Parma dott. Gianpaolo Serpagli.

Il nuovo spazio è prima di tutto dei ragazzi, e per questo il primo evento ospitato è stato la presentazione del libro “Le anatre di Holden sanno dove andare” della scrittrice reggiana Emilia Garuti.

Emilia e Marco Cortesi, rappresentante d’Istituto, un elettronico “un po’ speciale” appassionato di letteratura, si sono trovati in perfetta sintonia, parlando della loro realtà, che gli adulti spesso non riescono e leggere perché tentano di applicare a priori propri schemi interpretativi.  

Una condizione che a volte è di disagio e di spaesamento, come forse è sempre stato, ma oggi di più perché il mondo è diventato più grande, mancano punti fermi e certezze, e a volte si ha paura ed è difficile riuscire ad essere e mostrare veramente sé stessi, in una società in cui spesso si dà troppa importanza all’immagine.

Ma i ragazzi sanno ancora sognare ed esprimono soprattutto il desiderio e il bisogno di essere incoraggiati con fiducia e che il mondo degli adulti non provi a tarpare loro le ali.

Da questo punto di vista entrambi i ragazzi si sono detti contenti di appartenere a una terra, quella della provincia emiliana, che ancora è capace, appunto, di fare comunità, di incoraggiare, di far sentire a un ragazzo che ha tante opportunità, che può perseguire ciò per cui si sente portato, e che può farcela.

Nessuna sorpresa, quindi, nel trovare fra i loro preferiti nel campo musicale Francesco Guccini (di cui Emilia sta leggendo l’ultimo libro) insieme ai grandi cantautori italiani.

Partendo dalla sua esperienza diretta, Emilia ha parlato anche della scuola, che è importante soprattutto quando ti apre la mente, ti fa conoscere realtà e punti di vista diversi, e quindi ti rende libero.

Una scuola che dovrebbe dare una formazione ampia, a tutto campo, e in cui la cosa più importante è il dialogo, l’ascolto reciproco fra studenti e insegnanti.

Un’ora di riflessioni serie e stimolanti, quindi, per i ragazzi e gli adulti presenti, ma anche una bella festa, conclusa naturalmente dall’ottimo buffet offerto dalla Ditta Carpediem2 e dal suo titolare, Massimo Silvano, che in brevissimo tempo è riuscito ad arredare i locali in modo elegante e originale, e che gestirà d’ora in poi il Punto Ristoro.

Alla giovane scrittrice il Berenini ha voluto offrire un regalo simbolico, una piccola anatra realizzata con la stampante 3D dell’istituto, come ricordo di una scuola a vocazione tecnologica ma aperta e attenta a tutti gli aspetti della formazione dei giovani.

Al “Berenini” se ne parlava da tempo, e finalmente si è arrivati a concretizzare questo spazio, una nuova opportunità sicuramente gradita per gli studenti ed anche un regalo di benvenuto per quelli che si stanno iscrivendo in questi giorni.

 

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